APRI
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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/05/20 15:42

Aprile da dimenticare per l’Interporto di Bologna, ma maggio dà speranze

Nel mese di lockdown totale giù i movimenti di camion e treni, ma da lunedì tutte le 120 aziende insediate hanno riaperto l’attività

Un aprile da dimenticare, con tutti gli indicatori in negativo a causa del lockdown totale, ma anche segnali di speranza che arrivano dai primi numeri del mese di maggio. È la ‘fotografia’ della situazione attuale all’interno dell’Interporto di Bologna.

I dati di traffico di aprile mostrano infatti un calo tendenziale (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e congiunturale (rispetto al mese di marzo 2020) in tutti i settori di traffico. I camion sono calati del 31% rispetto ad un anno fa e del 26% rispetto al mese precedente, nel periodo gennaio-aprile 2020 rispetto al 2019 il calo è del 6,4%.

Il settore ferroviario mostra segnali meno preoccupanti: il numero dei treni registra una contrazione del 9% rispetto ad aprile 2019 (23 treni in meno) e del 20% rispetto ad un mese fa. Nei primi mesi del 2020 il settore ferroviario ha mostrato comunque una forte espansione e questo permette all’interporto felsineo di beneficiare di un valore positivo nel cumulato del periodo gennaio-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+7% il numero dei treni).

Risulta in calo anche il numero dei carri: rispetto ad aprile 2019 la contrazione è del 17,9%, rispetto a marzo del 22,6% e nel paragone gennaio-aprile 2020 con gennaio-aprile 2019 si registra un -2,4%.

I primi riscontri del mese di maggio però portano un soffio di speranza. Tutte le 120 aziende insediate in Interporto hanno riaperto i battenti e i dati di traffico di lunedì scorso (primo giorno di effettiva ‘Fase 2’) mostrano una crescita rispetto allo stesso giorno della settimana precedente: i camion sono aumentati dell’1,3%, i tiri gru ferroviari del 9,4%.

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