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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/06/18 17:07

Anita soddisfatta dalle modifiche al Pacchetto Mobilità, Fai tiepida

Le imprese confindustriali dell’autotrasporto promuovono il lavoro della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, quelle di Conftrasporto chiedono un maggiore sforzo

In netta contrapposizione alla reazione sindacale, l’accoglienza da parte di Anita alle modifiche apportate la scorsa settimana dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo alle norme inerenti il settore inserite nel Pacchetto Mobilità è stata decisamente positiva.

In una nota la sigla delle imprese di autotrasporto aderente a Confindustria ha innanzitutto rimarcato i passaggi ritenuti salienti del testo normativo, che dovrà ora ottenere il placet di tutto l’Europarlamento prima di approdare al Consiglio dei Ministri e alla procedura di negoziazione preliminare all’adozione definitiva: “Riguardo ai tempi di guida e di riposo dei conducenti, la proposta approvata va nella direzione di una maggiore elasticità nell’applicazione delle regole, garantendo più ampi margini di flessibilità che non contrasta con il fondamentale principio della sicurezza stradale. Vanno in questa direzione la possibilità di alternare riposi regolari e riposi ridotti e quella di rientro a casa per gli autisti una volta terminate le ore di guida. In riferimento al riposo lungo in cabina, la proposta ne conferma il divieto ma accoglie la possibilità di effettuare il riposo a bordo del veicolo in aree opportunamente attrezzate dal punto di vista igienico e della sicurezza”.

Ok anche alle novità in tema di cabotaggio e distacco dei lavoratori: “La proposta approvata introduce precise limitazioni in ordine al tempo trascorso nel Paese ospitante, mentre le norme sul distacco del personale, che prevedono l’applicazione della stessa retribuzione degli autisti residenti, troveranno applicazione sia al cabotaggio che alle tratte stradali dei trasporti combinati. Sempre in merito al cabotaggio la proposta limita a due giorni il tempo di permanenza in altro Stato a seguito dello scarico della merce in un trasporto internazionale, nonché il divieto di intraprendere nuove operazioni di cabotaggio prima che sia trascorso un periodo di ‘raffreddamento’ di 72 ore”.

Unica incertezza sulla possibile confusione fra cabotaggio e terminalizzazione di viaggi intermodali: “Bisogna però stare attenti a non assimilare le tratte stradali dei trasporti combinati alle operazioni di cabotaggio in quanto le terminalizzazioni sono a tutti gli effetti parte di un trasporto internazionale e come tali devono essere sottoposte alle relative regole. Se così non fosse, si potrebbe registrare una brusca battuta d’arresto allo sviluppo dei trasporti combinati”.

Più tiepida la posizione di Fai Conftrasporto, che, utilizzando lo slogan “si può fare di più”, ha indirizzato ai parlamentari europei, insieme ad alcune sigle di Francia, Germania, Olanda, Belgio e paesi scandinavi, una lettera piuttosto critica. Per i firmatari ci sono aspetti della normativa che debbono essere rafforzati ed altri modificati, allo scopo di “favorire la nascita di un sistema di trasporti europei nel quale le forme di dumping sociale siano contenute al massimo sia per garantire i lavoratori impegnati che l’esercizio dell’attività si realizzi con regole omogenee”.

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