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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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03/12/18 08:34

Anche Merlo batte il tempo a Toninelli

Il presidente di Federlogistica (Conftrasporto) richiama all’ordine il MIT: “Strategie confuse su logistica, trasporti e infrastrutture. Il ministro convochi il partenariato, finora rimasto lettera morta”

Coerente al ruolo sempre un po’ all’opposizione che le ha voluto dare il suo ‘papà’ Conftrasporto, Federlogistica – la nuova associazione istituita da alcuni mesi in seno alla confederazione (a sua volta nata nel 2000 sotto l’ombrello di Confcommercio) e sostanziale contraltare di Assologistica, che è a sua volta partner di Confetra e di Confindustria (le tre aggregazioni sovente condividono alcuni punti di vista su questioni basilari) – si è prodotta in una nuova uscita mediatica di severa critica all’attuale Governo, logicamente sull’ampio versante dei trasporti, logistica e infrastrutture.

Un’azione, quella di biasimo del dicastero facente capo al ministro Toninelli, che sembra diventata lo sport più popolare in un’Italia che sta perdendo, uno dopo l’altro, diversi treni (per lo sviluppo e per l’internazionalizzazione del Paese) in questo ambito.

Nel caso in questione, il presidente Luigi Merlo rivolge al titolare del MIT un accorato appello, riassunto nell’affermazione: “Decreti attuativi fermi al palo, nessuna politica sullo spazio marittimo, strategie confuse e contraddittorie sulle infrastrutture: Toninelli convochi subito il partenariato per la Logistica e i Trasporti”.

Nello specifico, l’ex presidente dell’Autorità Portuale di Genova e consulente del Gruppo MSC ricorda la situazione drammatica del settore, definendo una grave inadempienza la mancata convocazione, finora, da parte del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, dell’organismo di confronto tra i diversi responsabili del settore trasporto merci e logistica; strumento istituito nella scorsa legislatura per trovare soluzioni condivise per lo sviluppo sostenibile del settore, e salutato con favore da tutte le componenti. “Eppure quella è l’unica sede ufficiale istituzionale per definire le politiche infrastrutturali e discutere con il mondo associativo le strategie per il settore. La mancata convocazione è un fatto grave, come la mancata istituzione dei tavoli di lavoro sui singoli temi. Va inoltre ricordato che all’organismo compete anche la redazione di una relazione annuale da presentare al Parlamento” spiega Merlo. “Sulla realizzazione delle infrastrutture strategiche si susseguono dichiarazioni confuse e contraddittorie mentre per quel che riguarda il settore portuale si decide con un emendamento di istituire una nuova autorità di sistema portuale, di rinviare senza una linea chiara la soluzione delle crociere a Venezia, di non procedere con lo sportello unico doganale, di non dare indicazioni chiare in merito alla direttiva sulla cyber security. E intanto molti decreti attuativi sono fermi al palo”.

Il presidente di Federlogistica-Conftrasporto sfodera nei confronti di Toninelli un cartellino giallo che suona a monito ed ultimatum, prima che le associazioni di categoria passino dalle proteste alle azioni. “L’Italia sta registrando un pesantissimo ritardo rispetto agli altri Paesi europei sulla definizione delle politiche per lo Spazio marittimo, tanto che un recente ordine del giorno presentato da parlamentari di maggioranza propone di sottrarre queste competenze al Ministero dei Trasporti assegnandole a un sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al Mare. A questo punto non è più rinviabile un confronto aperto con le associazioni di categoria dove il Governo venga a chiarire le linee strategiche in tema di infrastrutture e portualità” conclude Merlo.

Fin dalla sua costituzione, Conftrasporto ha illustrato gli obiettivi e il posizionamento di Federlogistica, precisando le novità che la contraddistinguono nell'ambito della rappresentanza datoriale. “Proponiamo un modello di rappresentanza trasversale che in un'ottica di sistema mette insieme pezzi importanti della filiera logistica. Il progetto nasce dalla consapevolezza di dover rafforzare e innovare gli automatismi di rappresentanza, necessari per analizzare e comprendere la complessa e articolata fase di cambiamento strutturale dell'intero settore del trasporto e della logistica con evidenti ripercussioni su sostenibilità ambientale, funzionalità e organizzazione spaziale delle infrastrutture e dei servizi”.

 

Angelo Scorza

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