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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/05/20 16:57

Amazon prepara lo sbarco a Treviso

Il big dell'e-commerce pronto a insediarsi in un polo logistico a Casale del Sile, ma intanto il progetto suscita molte reazioni critiche

La giunta di Casale sul Sile, comune alle porte di Treviso, ha approvato nei giorni scorsi un piano urbanistico attuativo che prevede la realizzazione di un polo logistico esteso su 500mila metri quadrati nel quale sarebbe pronta a insediarsi anche Amazon. Il centro verrebbe realizzato accanto al Passante all'altezza della barriera autostradale di Venezia Est, tra Casale e Quarto d'Altino.

Sul progetto non è ancora detta l'ultima parola – nello stesso documento si legge infatti che "l’adozione di un PUA non comporta in modo alcuno il suo accoglimento né la sua positiva valutazione, ma costituisce piuttosto una ulteriore fase endo-procedimentale in cui il piano viene pubblicato e messo a disposizione della collettività per la presentazione di opposizioni o osservazioni". E opposizioni e critiche sono infatti arrivate dopo poco, nonostante la realizzazione del centro logistico per l'azienda di Jeff Bezos, sempre secondo quanto riferito da testate trevigiane, potrebbe portare alla creazione di 1.200 posti di lavoro.Alcuni referenti della lista Il Veneto che vogliamo, di impronta ambientalista, lo hanno definito "uno spreco di territorio" in "una provincia che ha già un livello di consumo di suolo molto elevato […] e in cui sono disseminati almeno 2.000 capannoni vuoti". Critica anche Ascom-Confcommercio, che ha chiesto chiarimenti sui temi della sostenibilità e dell'occupazione, domandandosi quali siano "la qualità e le condizioni di quei nuovi posti di lavoro di cui si parla". Il sindaco di Casale sul Sile, Stefano Giuliato, ha però giustificato la scelta parlando di un "momento storico delicato" che "ha visto precipitare il numero dei posti di lavoro". Giuliato ha anche precisato di avere "discusso con i proprietari", e di non avere "avuto rapporti diretti con Amazon". Pochi giorni dopo il pronunciamento della giunta sul tema è stata presentata un'interrogazione parlamentare. Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Sostenibilità e Agenda 2030 del Pd, ha chiesto – rifersice TrevisoToday - al ministro dell’Ambiente di chiarire se il progetto sia compatibile con le norme nazionali per la tutela dal dissesto idrogeologico e di sicurezza idraulica e se sia o meno in contrasto con la legge regionale per il contenimento del consumo del suolo.

F.M

TAG : Logistica
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