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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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27/05/13 16:06

Adriafer vara il terzo turno

Il nuovo presidente Vincenzo Agostinelli svela i progetti mirati a far crescere ancora la società di manovre ferroviarie triestina, scampata alla liquidazione

Dopo essere uscita sfuggita un anno fa alla liquidazione, Adriafer srl, la società controllata al 100% dall’Autorità Portuale di Trieste che dal 2004 svolge in esclusiva le manovre ferroviarie cosiddette ‘secondarie’ all’interno del bacino portuale, ha chiuso il bilancio 2012 con un utile di 200 mila euro. Dall’agosto dello scorso anno al vertice della società si è insediato un nuovo Consiglio di Amministrazione guidato dal presidente Vincenzo Agostinelli.

 
Si ritiene soddisfatto dell’andamento dei traffici del primo quadrimestre del 2013?
Il budget 2013 redatto da Adriafer prevede la conferma del buon risultato conseguito nel 2012 per quanto riguarda la movimentazione dei container al Molo VII, mentre per quanto riguarda la movimentazione dei trailer (in massima parte al Terminal E.M.T. Molo VI) indica consistenti incrementi rispetto al precedente esercizio, con crescita graduale durante tutto l’arco del 2013 che porterà a triplicare il numero dei vagoni movimentati da e per il porto di Trieste. I dati rilevati in questo primo quadrimestre risultano perfettamente in linea con quanto preventivato: confrontando il primo quadrimestre 2012 con quello del 2013 il traffico container indica una crescita del + 25% e quello dei trailer addirittura del +250%.
Ci conferma che attiverete il terzo turno incrementando conseguentemente la manodopera?
A causa del suddetto incremento di traffico vi è stata la richiesta da parte del terminalista che opera maggiormente nel settore dei trailer, dell’introduzione del terzo turno per poter lavorare anche nelle ore notturne. La richiesta è stata accettata da RFI detentrice della prima manovra e da Adriafer che esegue la seconda manovra, in fase sperimentale per 6 mesi. L’avvio è previsto per il 9 giugno prossimo.
Per poter garantire il turno notturno abbiamo dovuto incrementare gli addetti con l’assunzione di 8 elementi con contratto interinale; in un periodo di crisi come il nostro poter assumere è già di per se qualcosa di fortemente positivo.
A che punto è, invece, l’iter per la privatizzazione di Adriafer?
Purtroppo non sono ancora in grado di dare una risposta in quanto è una decisione dell’Autorità Portuale di Trieste. Posso solo dire che la cessione di quote dell’Adriafer da parte della port authority è prevista dalla legge.
La doppia manovra nel porto di Trieste crea un aggravio di costi per gli operatori e quindi mina la competitività del sistema triestino. Quando pensate di riuscire a risolvere questo problema?
L’eliminazione della doppia manovra è sicuramente l’obiettivo più importante il cui ottenimento porterebbe sicuramente a un abbattimento del costo per i terminalisti rendendo il porto di Trieste più competitivo per quanto concerne i trasporti su ferrovia. Stiamo vagliando delle possibilità quali la trasformazione della società in impresa ferroviaria o accordi con RFI per poter entrare in Campo Marzio (cessione binari o declassamento degli stessi) e speriamo che si possa trovare la soluzione in tempi brevi.
Avete già idea del numero di vagoni che potreste movimentare l’anno prossimo?
Sebbene si sia ancora lontani dalla chiusura dell’esercizio per poter fare previsioni fondate, è senz’altro corretto ritenere che con l’introduzione del turno notturno, sia in Campo Marzio che per le manovre eseguite da Adriafer, si potranno prevedere ulteriori crescite di traffico ferroviario sia per la seconda metà del 2013 che per l’anno venturo.
Al momento il parco locomotori è adeguato alle vostre esigenze o in futuro dovrete pensare a nuovi investimenti?
I mezzi ad oggi utilizzati da Adriafer, nonostante non siano di ultima generazione né di recente costruzione, risultano a tutti gli effetti sufficienti sia in numero che per caratteristiche tecniche, anche nel caso di incrementi dei traffici e dei movimenti.
 

Matteo Martinuzzi

TAG : ferrovie
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