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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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31/01/19 09:21

Profumo di raffineria per il trading di Srenger

La IPLOM di Busalla imbarca il nuovo socio di minoranza Petraco di Lugano a rimpiazzare la famiglia Sciandra dopo il take-over di EMG

Novità di rilievo per la IPLOM di Busalla (Genova), che vede un rimpasto della propria compagine azionaria.

Nella raffineria genovese, maggior utente dei servizi di stoccaggio della Porto Petroli nello scalo di Genova, a cui è collegata tramite pipeline, è entrato il nuovo socio di minoranza, seppure con quote rilevanti, la Petraco Oil Company Ltd, nota società di trading petrolifero internazionale con quartier generale a Lugano, Svizzera – formalmente è incorporata presso l’isola di Guernsey, nella Manica, Channel Islands, a St. Peter Port - e altre sedi principali a Singapore (dal 2003), per curare il business nella regione dell’AustralAsia, Milano e a Mosca.

La società che fa capo alla famiglia Srenger è subentrata nelle quote (38%) che facevano capo alla famiglia Sciandra, titolare della Energy Management Group EMG SA, che era presente nell’azionariato della raffineria della famiglia genovese Profumo tramite la capogruppo Finoil, era presente nel gruppo Iplom.

I Profumo rimangono soci di riferimento col 42% mentre l’altro partner 4D Global Energy mantiene la quota del 20%

“Questa operazione, consolida la collaborazione in essere tra la nostra raffineria e Petraco, importante fornitore di greggio, ampliando le opportunità di crescita reciproca” commenta succintamente la società genovese, in una stringata nota che ufficializza la transazione.

Considerata a ragione uno dei più antichi trader indipendenti privati attivi in campo petrolifero e vantando il merito di essere stato il primo trader indipendente non russo a realizzare una fornitura dell’oro nero dal Mar Nero, Petraco ha stabilito la propria centralina europea nel centro di Lugano da alcuni anni.

Attuale titolare (dal 1981) è Ingeborg Inga Srenger, managing director e direttore commerciale della società fondata nel 1972 da Branko Srenger. Attiva nel settore come trader dal 1993 e formatasi professionalmente quale oil market analyst alla Petroleum Economics Ltd. di Londra specializzandosi nel greggio del Mare del Nord, Srenger opera in prevalenza dal proprio branch office milanese ed è anche stata sino al 2014 direttore della società Urals Energy PCL, attiva nell’estrazione e produzione di petrolio dai pozzi in Russia.

La società opera in prevalenza con contratti a lungo termine e tratta, fra le diverse merceologie in prevalenza greggio e prodotti petroliferi estratti e prodotti in Russia, Egitto, Iraq e Italia; la movimentazione giornaliera è di oltre 350.000 barili, considerate tutte le tipologie di prodotti petroliferi trattati, per una movimentazione media annua di circa 15 milioni di tonnellate liquide ed un fatturato annuo a due cifre in milioni di euro.

In passato negli anni ‘70 Petraco aveva acquistato una raffineria ad Houston, Texas, dalla capacità produttiva di 70.000 barili al giorno, ed un paio di navi cisterna product tankers; tutti asset successivamente ceduti per tornare a concentrarsi nel core business originale del trading.

Fra le referenze che si possono citare – oltre a IPLOM, naturalmente - ExxonMobil, British Petroleum, Shell, ENI, Kuwait Petroleum, PTT e le raffinerie polacche di PKN Orlen e Lotos. I suoi trading partners nel Far East includono nomi come Unipec, IOC, CPC, GS Caltex, SPC, Idemitsu, PTT, Petronas.

Fondata nel 1949, IPLOM Spa – che si è brillantemente ripresa dalle vicissitudini del 2016, quando uno sversamento di greggio nel torrente Polcevera dovuto ad un incidente aveva determinato la fermata dell’attività di raffinazione per 6 mesi – nell’estate 2018 ha sottoscritto con le banche un accordo che garantisce un importante rafforzamento finanziario, funzionale allo sviluppo dell’azienda, mettendo in sicurezza la ‘pratica’ di parte dell’indebitamento che complessivamente ammonta a 143 milioni di euro.

La società è erede di un’esperienza specifica nel settore che data al 1931, quando Giovan Battista Profumo costruì a Moncalieri (Torino) il primo stabilimento della IPLOM Industria Piemontese Lavorazione Oli Minerali, per il trattamento degli oli minerali, trasferendo l’attività nel genovesato nel 1943 durante la seconda guerra mondiale.

L’azienda della Valle Scrivia, produttrice di bitume, gasolio per autotrazione e olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo, è guidata da Giorgio Profumo, Presidente e Amministratore Delegato; nel 2005 il fratello Luigi aveva deciso di lasciare la società di cui era contitolare da 25 anni, per dedicarsi ad un’attività autonoma.

La raffineria conta circa 255 dipendenti, per un’occupazione, compreso l’indotto, di oltre 500 persone sul territorio e un fatturato nel 2017 di 635 milioni di euro, producendo quasi 2 milioni di tonnellate liquide di prodotti petroliferi ogni anno.

Il ciclo logistico è direttamente legato al porto di Genova; il greggio arriva via nave al Porto Petroli di Multedo - ogni giorno oltre 5.000 tonnellate - e da qui, attraverso oleodotto (gestito dalla consociata Olgesa), ai depositi di Fegino o direttamente via pipeline alla raffineria, dove viene immagazzinato nei serbatoi e poi conferito agli impianti di lavorazione.

La raffineria è oggi l’unica in servizio nell’Italia Nord-Occidentale ad essere collegata con il mare nei due sensi mediante due oleodotti, costruiti nel 1962; le stazioni di pompaggio ai loro capolinea di Busalla e Multedo permettono di trasferire da e verso lo scalo ligure oltre 1.200 mc/ora di petrolio greggio o prodotti finiti.

Angelo Scorza

 

TAG : Tanker
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