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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/02/17 17:56

L’Eni porterà nuovi traffici marittimi in Sicilia

Via libera al progetto della green refinery di Gela, che verrà alimentata da biomasse trasportate sull’isola in container tramite servizio di navi ‘shuttle’

Con la conversione in ‘green refinery’ dello stabilimento Eni di Gela, entro breve tempo potrebbero arrivare nuovi traffici marittimi negli scali dell’isola, dove la corporation di San Donato Mialanese importerà biomasse da lavorare nel suo nuovo impianto ecologico.

Il progetto, che prevede appunto la riconversione della raffineria Eni di Gela dalla produzione di prodotti petroliferi a quella di biocarburanti, ha ottenuto in Conferenza dei Servizi tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente – spiega a Ship2Shore un portavoce della oil major italiana – parere istruttorio conclusivo favorevole da parte della Commissione AIA-IPPC”.

A questo punto potrà arrivare a compimento anche l’iter istruttorio relativo alla valutazione e autorizzazione ambientale integrata in relazione alla green refinery, “che si aggiunge a quella ricevuta nel mese di marzo 2016 che ha permesso l’avvio dei lavori di riconversione della raffineria da ciclo tradizionale a ciclo green, consentirà l’avvio della costruzione dei nuovi impianti di produzione idrogeno (Steam Reforming) e di lavorazione di biomasse di seconda generazione (grassi animali ed olii di frittura)”.

Una volta che il nuovo impianto Eni sarà in funzione, prenderà il via anche l’attività logistica correlata, “che – spiega ancora l’Eni – avrà carattere intermodale e internazionale. Le biomasse id seconda generazione verranno infatti concentrate in alcuni porti nazionali, unitizzate in appositi tanketainer ISO, e trasportate in Sicilia con servizi shuttle operati da navi portacontainer di piccola taglia. Dagli scali siciliani i tanktainer proseguiranno poi via camion verso la green refinery di Gela”.

Ma nella cittadina isolana l’Eni sta portando avanti anche un altro progetto, relativo alla creazione di un polo logistico per la distribuzione di GNL sul mercato regionale: “Un primo studio di fattibilità si è concluso a fine 2015, mentre lo scorso settembre è stato sottoscritto un accordo MiSE, Regione Siciliana, AC Gela ed Eni per dare seguito ad una fase di approfondimento su temi di natura tecnica e commerciale, per verificare la sussistenza delle condizioni per sviluppare una iniziativa a livello industriale”.

Ad oggi, conclude la corporation di San Donato, “sono stati già organizzati dal MiSE due incontri di allineamento che hanno visto il coinvolgimento di possibili clienti per stimare il potenziale mercato GNL regionale. Nei prossimi mesi si prevedono ulteriori incontri per confrontare le ipotesi tecniche e le valutazioni commerciali tra i vari portatori di interesse”.

Francesco Bottino

TAG : Mise Eni
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