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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/01/20 18:39

Italmatch Chemicals cala il tris: acquisita anche la RecoPhos Project Technology

Dopo le operazioni con Water Science Technologies e Eco Inhibitors, il gruppo ha messo le mani su un progetto israeliano per la produzione di fosforo elementare da materie prime secondarie “di scarto”

Sergio Iorio e Maurizio Turci, Amministratore Delegato e Direttore Generale Corporate & Group CFO di Italmatch Chemicals

Non c’è due senza tre e così Italmatch Chemicals, gruppo chimico internazionale attivo nella produzione e commercializzazione di additivi speciali per il trattamento acque e oil & gas, per la plastica e per oli lubrificanti, dopo aver acquisito due importanti aziende nel corso del 2019 come la statunitense Water Science Technologies (WST) e la norvegese Eco Inhibitors, a inizio 2020 ha messo le mani su RecoPhos Project Technology. In questo caso si tratta dell’acquisizione di un progetto, incluse tutte le licenze, IP, know-how e gli asset ad esso correlati, creato da Israel Chemicals (ICL), che potrà sviluppare ulteriormente e completare un processo sostenibile e efficiente per il recupero del fosforo da tutti i flussi di rifiuti che lo contengono (le ceneri dei fanghi di depurazione sono tra questi) per produrre fosforo elementare (P4), a cui la tecnologia RecoPhos darà ulteriore contributo. “Una volta completato il progetto RecoPhos (letteralmente “Recovery of Phosphorus”), Italmatch Chemicals aprirà una nuova strada per produrre fosforo elementare della qualità più pura, partendo da materie prime secondarie "di scarto", contribuendo a ridurre il consumo di fosforo naturale, dichiarato come materia prima critica e strategica dall'UE a causa della sua limitata disponibilità nel lungo periodo”, fa sapere la società in una nota.

La tecnologia di questo progetto mira a utilizzare il fosforo recuperato, contenuto nelle ceneri che derivano dai flussi di rifiuti, sostituendo la roccia fosfatica estratta, e rispettando così i principi dell'economia circolare.

"Questa operazione, completamente basata sul concetto di ‘circolarità’ delle risorse piuttosto che sullo sfruttamento di nuove, fa seguito alla recente acquisizione di Eco Inhibitors che ha permesso a Italmatch di presentare al mercato una nuova classe di prodotti innovativi ‘anti agglomeranti’ per la perforazione offshore, ad alta compatibilità ambientale, utilizzando come materia prima i rifiuti organici naturali e sostituendo prodotti alternativi derivati da petrolio: un altro perfetto esempio di economia circolare", spiega Sergio Iorio, Amministratore Delegato di Italmatch Chemicals.

“Un’acquisizione perfettamente in linea con la strategia di sviluppo del Gruppo focalizzata sulla crescita organica, sui progetti di ricerca e innovazione e sulle nuove tecnologie break-through. Come esempio specifico abbiamo recentemente lanciato Beyond Innovation, un progetto interno basato sulla condivisione e la valorizzazione di idee progettuali sostenibili, per aumentare e sostenere la redditività futura del Gruppo a lungo termine e indirizzare l'innovazione verso l'economia circolare", gli fa eco Maurizio Turci, Direttore Generale Corporate & Group CFO.

Come accennato da Iorio, l’acquisizione del progetto israeliano segue quella di due aziende avvenuta nel corso del 2019. A settembre il gruppo aveva perfezione l’acquisto di Water Science Technologies, azienda del Nord America leader nell’attività di miscelazione e fornitura di soluzioni chimiche per i settori oil & gas e del trattamento acque ad uso industriale. Un’operazione mirata ad espandere la posizione del gruppo nel mercato oil & gas nordamericano.

In precedenza, Italmatch Chemicals aveva acquisito Eco Inhibitors, una technology startup con sede in Norvegia che aveva sviluppato soluzioni chimiche per produrre una nuova generazione di inibitori di idrati ecocompatibili per applicazioni nel settore Oil&Gas. Italmatch Chemicals produrrà e commercializzerà, attraverso la sua rete globale di vendite e marketing dedicata al settore Oil&Gas all’interno della business unit Advanced Water Solutions, tre classi di Inibitori di Idrati a Basso Dosaggio (LDHI) che consentono di ottimizzare le strategie di flow assurance per le produzioni in acque profonde in ambito oil & gas, in condizioni particolari di temperatura e pressione.

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