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29/05/15 10:16

In arrivo due progetti pilota di Eni sul GNL

Maugeri (Porto Petroli Genova) annuncia che Livorno e Venezia saranno i due porti oggetto di una sperimentazione per fornire gas a navi e mezzi stradali

FSRU Toscana (OLT Offshore) NC

Roma – In attesa che si concludano entro l’autunno i lavori per il Piano Nazionale per l’utilizzo del GNL voluto dal Ministero dello sviluppo economico, in Italia sembra si stia finalmente passando dalle parole ai fatti sulla diffusione del gas naturale liquefatto. In pole position fra le aziende che stanno premendo l’acceleratore dei nuovi investimenti in Italia c’è il Gruppo Eni pronto a lanciare due nuovi progetti pilota che riguarderanno i porti di Livorno e di Marghera.

I primi dettagli sull’impegno del cane a sei zampe nel business del Gnl sono stati rivelati da Maurizio Maugeri, presidente e amministratore delegato della Porto Petroli di Genova Spa che, in occasione dell’ultimo Mare Forum Italy, ha spiegato: “Abbiamo recentemente presentato due progetti comunitari nell’ambito del programma Connecting Europe Facility che riguarderanno i porti di Livorno e di Venezia. Il primo riguarda la nostra società Costiero Gas Livorno che attualmente riceve e vende Gpl per uso industriale e trazione terrestre ma da domani vorremmo convertire anche al Gnl aumentandone la capacità di stoccaggio da 1.000 a 6.000 metri cubi. Si parla di investimenti fino a 10 milioni di euro”. Dal porto di Livorno sarebbe dunque possibile rifornire via camion le stazioni di servizio Eni di Piacenza e Pontedera che sono le prime in Italia in grado di erogare gas naturale liquefatto per autotrazione.

Maugeri più nel dettaglio spiega che “tra i partner di questo progetto ci sono anche il Rina, il gruppo armatoriale Novella e Olt Offshore Lng Toscana perché il gas arriverebbe alla banchina 30 dello scalo labronico su piccole navi gasiere che fanno la spola con il rigassificatore posizionato al largo di Livorno”. Va ricordato, infatti, che uno specifico studio di fattibilità ha appurato che il terminale offshore di OLT, attraverso minimi interventi progettuali, sarà in grado di ricevere piccole navi metaniere che potranno caricare i quantitativi necessari per l’approvvigionamento di strutture di rifornimento nei porti del Tirreno. Potranno dunque sorgere delle vere e proprie stazioni di servizio nei porti presso le quali potranno rifornirsi sia le imbarcazioni sia i mezzi terrestri ad alimentazione GNL.

Anche per il rigassificatore on-shore di Panigaglia (La Spezia) Snam Rete Gas ha in mente una conversione a stazione di rifornimento per il gas naturale liquefatto tanto che ha indetto una gara per studi di fattibilità e pre-fattibilità per la fornitura servizi di tipo ‘Small Scale LNG’. In pratica, secondo quanto si legge nel bando, sono stati richiesti “servizi di ingegneria per valutare la fattibilità degli investimenti necessari per la fornitura attraverso il terminale di rigassificazione GNL di Panigaglia dei seguenti servizi: Reloading feeder ship e bettoline, caricazione di autocisterne e ISO container, liquefazione di gas naturale da metanodotto e caricazione di autocisterne da un impianto di stoccaggio costiero al di fuori del terminale”.

Il numero uno di Porto Petroli di Genova ha aggiunto che, “oltre a Livorno, l’Eni ha in cantiere un altro progetto simile (budget da 3 milioni di euro) anche per porto Marghera, dove il gruppo intende realizzare una piccola stazione di rifornimento di Gnl via camion al servizio anche della società di Rimorchiatori Riuniti Panfido che intende convertire un paio di mezzi ad alimentazione a gas naturale liquefatto”. Si tratta di due progetti pilota condotti sotto il coordinamento del Rina e per i quali entro fine anno si saprà se e quali co-finanziamento comunitario riceveranno.

Nicola Capuzzo

TAG : Gas GNL Eni
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