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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/07/18 12:25

Il più grande robot al mondo che lavora in miniera parla italiano

Il programma AutoHaul ™ di Rio Tinto, sviluppato insieme ad Ansaldo STS, ha ottenuto la prima consegna di un treno autonomo di minerale di ferro dalla regione di estrazione al porto di imbarco a Pilbara, nell'Australia Occidentale

Rio Tinto ha raggiunto un traguardo significativo con la prima fornitura di minerale di ferro da parte di un treno autonomo a Pilbara, nell'Australia occidentale, che premia un periodo di 6 anni di sviluppo tecnico pionieristico, di ingegneria e di gestione progetti da parte della società estrattrice del minerale di ferro e del fornitore di tecnologie ferroviarie Ansaldo STS.

Il convoglio robot più grande del mondo, costituito da 3 locomotive e con 28.000 tonnellate di carico alla rinfusa, ha percorso 280 chilometri dalla miniera di Rio Tinto a Tom Price fino al porto di Cape Lambert, monitorato costantemente a distanza dagli operatori del Centro operativo Rio Tinto di Perth, ad oltre 1.500 chilometri di distanza.

Il viaggio inaugurale - in seguito all'approvazione della normativa il 16 maggio scorso da parte dell’Office of National Rail Safety Regulator - rappresenta un’autentica pietra miliare per il programma AutoHaul™ di Rio Tinto, che sarà completato entro la fine del corrente anno permettendo significativi guadagni di sicurezza e produttività per l'azienda, ed ottimizza il ciclo d’estrazione del minerale di ferro fornendo maggiore flessibilità e limitando i colli di bottiglia.

Rio Tinto e Ansaldo STS hanno sviluppato e implementato la soluzione di controllo che consentirà l’automazione della rete ferroviaria merci di Rio Tinto nella remota regione della Pilbara, nell’Australia Occidentale, che include 1.700 km di binari.

La rivoluzionaria soluzione è basata sul sistema standard internazionale di radio-segnalamento e protezione marcia treno ATO su ETCS Livello 2 (GoA4) che consente la marcia del treno in maniera completamente automatica. Nel caso di AutoHaul™ di Rio Tinto, ogni locomotiva è stata attrezzata con un modulo di guida integrato che invia automaticamente rapporti sull’esatta posizione, velocità e direzione di marcia dell’intera flotta tramite comunicazione IP verso un centro di controllo centrale a Perth, ad oltre 1.500 chilometri di distanza.

“L’attenzione prioritaria di Ansaldo STS per il potenziamento della sicurezza delle soluzioni per la gestione ferroviaria ha portato a molti altri progressi nello sviluppo negli ultimi 12 mesi” dichiara Michele Fracchiolla, Ansaldo STS President for Freight. “Il completamento con successo di questa prima corsa interamente autonoma dalla miniera al porto è un passo significativo per AutoHaul™ che avanza verso la piena operatività commerciale entro la fine del 2018 e rappresenta un importante punto di svolta per gli operatori di trasporto merci pesante a livello globale. Questo è un momento entusiasmante e impegnativo per i gestori di infrastrutture e trasporti a livello mondiale. Il potenziale per un cambiamento continuo e rapido, sostenuto a tutti i livelli dall’Internet of Things, porterà ad una maggiore integrazione dei sistemi, l’estensione delle pratiche autonome aumenterà e le competenze necessarie alla nostra forza lavoro cambieranno” conclude il manager italiano.

La storica società genovese Ansaldo STS è diventata da alcuni anni una società del Gruppo Hitachi.

Angelo Scorza

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