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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/07/18 17:38

Il MISE al lavoro per il decommissioning delle piattaforme offshore

Franco Terlizzese, Direttore Generale della DGS UNMIG, illustra le iniziative messe in campo per lo smantellamento sostenibile delle strutture giunte a fine vita

Ormai divenuto tema di stretta attualità, specie in Italia dove un certo numero di strutture dislocate nel Mar Adriatico sono giunte a fine vita, il decomissioning delle piattaforme offshore non è solo oggetto di dibattiti e convegni, ma è anche argomento con cui ormai da mesi si misura concretamente il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite la DGS UNMIG, Direzione Generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche.

“Tra tutte le iniziative che il Ministero ha messo in campo in tema di ‘Crescita Blu’ – spiega Franco Terlizzese, Direttore Generale della DGS UNMIG – alcune riguardano in modo esplicito proprio il decomissioning, il cui approccio italiano in materia è stato illustrato con un apposito intervento in occasione degli European Maritime Days 2017, che si sono tenuti lo scorso anno a Poole, in Inghilterra”.

Dal punto di vista operativo, Terlizzese ricorda che, sempre nel 2017, “la DGS UNMIG ha lanciato il progetto Safe and Sustainable Decommissioning (SSD project), per la dismissione sicura e sostenibile delle piattaforme in mare, basato sulla rimozione o il riutilizzo delle infrastrutture”. Nell’ambito di questo progetto, che si inserisce nelle attività di CLYPEA – il network per la sicurezza offshore istituito nel 2014 con l’obiettivo di un costante miglioramento dei parametri di sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e che oggi coinvolge 15 paesi –, sono state avviate diverse linee di azione, mirate a “svolgere una ricognizione della letteratura esistente in materia di decommissioning a livello internazionale, nazionale e regionale, sulla base della quale sono state poi definite sia la terminologia che la classificazione relative allo stato produttivo dei pozzi e delle piattaforme dell’offshore italiano”. Inoltre, prosegue il Direttore della DGS UNMIG, “è stato predisposto uno strumento decisionale basato sull’Analisi Multi-Criteri della migliore opzione di decommissioning sotto il profilo socio-economico, ambientale e industriale, e sono stati raccolti ed elaborati i valori di riferimento per la costruzione di benchmark per la stima dei costi di decommissioning e dei costi di mantenimento in sicurezza delle infrastrutture non più utilizzate per l’estrazione di idrocarburi”.

Di fondamentale importanza si è rivelata poi la necessità di comunicare al pubblico e agli stakeholder del settore oil&gas le informazioni relative alle attività di dismissione mineraria delle piattaforme offshore giunte a fine vita: “A tal fine – prosegue Terlizzese – è stato predisposto l’applicativo cartografico WebGIS, strumento comunicativo mediante il quale verrà garantita la conoscenza e la trasparenza sulle attività condotte presso le singole installazioni offshore, contribuendo a consolidare in tal modo i rapporti tra i vari soggetti coinvolti, dalle istituzioni centrali e locali alle imprese, ai sindacati fino alle associazioni ambientaliste e a tutti i cittadini interessati”.

Altro strumento messo a punto con lo scopo di coinvolgere gli stakeholder a vario titolo interessati all’argomento è il Tavolo tecnico per la definizione delle “Linee Guida nazionali per la dismissione mineraria delle piattaforme per la coltivazione degli idrocarburi in mare e delle infrastrutture connesse al fine di assicurare la qualità e la completezza della valutazione dei relativi impatti ambientali”, previste dal Decreto legislativo 16 giugno 2017 n. 104. “In particolare – precisa il vertice della Direzione Generale del Ministero dello Sviluppo – l’attuazione di questo Decreto si è concretizzata nella redazione di uno schema di provvedimento, in avanzato iter di approvazione, che prevede norme per lo smantellamento o il riutilizzo delle piattaforme e permetterà anche di identificare le migliori tecnologie disponibili per la dismissione mineraria, compatibili sotto i profili ambientali e sociali, oltre che tecnicamente ed economicamente sostenibili”.

Infine, ancora una volta con l’obbiettivo di approfondire il dibattito in materia di decommissioning delle piattaforme offshore e il confronto con i soggetti coinvolti, la DGS UNMIG ha inaugurato durante l’edizione 2017 della fiera OMC (Offshore Mediterranean Conference) di Ravenna il “Forum per il futuro delle piattaforme”, coordinato al Prof. Fabio Fava, rappresentate per l’Italia in vari processi europei legati all’innovazione e alla ricerca nel settore della Crescita Blu.

“Attorno al tavolo – conclude Terlizzese – si sono raccolte per un confronto tutte le istituzioni con competenze sul mare: il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le Capitanerie di Porto, la Marina Militare, le autorità locali e regionali, i rappresentanti degli operatori delle imprese di ingegneria, di servizi, di certificazione, le rappresentanze dei lavoratori, delle associazioni ambientaliste, dell’Associazione dei Geologi, dei centri di ricerca e dell’Università”.

 

Francesco Bottino

TAG : offshore
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