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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/02/17 18:40

Il distretto offshore di Ravenna alla ‘conquista’ del Mozambico

Una decina di aziende associate a ROCA aprono un ufficio congiunto a Maputo, in vista dell’avvio delle estrazioni di gas da parte dell’Eni e di altre oil major

Il Mozambico diventerà presto uno dei principali esportatori al mondo di gas naturale liquefatto (GNL), grazie alla recente scoperta di enormi giacimenti in cui un ruolo di primo piano è stato giocato dall’Eni, e le aziende del distretto ravennate dell’offshore vogliono cogliere al volo l’occasione.

“Motivo per cui una decina di società, ma la lista di adesioni è ancora in divenire, appartenenti al ROCA ha deciso di mettersi d’accordo per aprire un ufficio di rappresentanza a Maputo, capitale del Mozambico” spiega a Ship2Shore il titolare di SEA (specializzata in tubazioni sottomarine) Guido Ballestri, che ha coordinato quest’iniziativa in seno alla Ravenna Offshore Contractors Association (ROCA).

Lo scorso novembre il CdA dell’Eni ha formalmente approvato gli investimenti destinati allo sviluppo del progetto Coral South, nell’ambito dell’area Rovuma Basin (dove si trova anche il giacimento Mamba), scoperta nel 2012 e dotata di riserve stimate in 450 miliardi di metri cubi di gas naturale, e sarebbe ormai prossima a commissionare ad un consorzio guidato dal cantiere sudcoreano Samsung (gli altri partner sono la francese Technip e la giapponese Jgc) la costruzione di una unità FLNG (Floating liquefied natural gas) destinata proprio al Coral e la cui produzione è già stata acquistata dalla britannica BP per i prossimi 20 anni.

“La situazione in Mozambico non è semplice a causa di un contesto politico molto fragile e della pressoché totale carenza di infrastrutture, ma le potenzialità dei giacimenti di gas sono enormi, e quindi gli investimenti procederanno, consentendo al paese africano di diventare il terzo esportatore al mondo di GNL dopo Qatar e Australia” spiega Ballestri.

Per questo motivo una serie di società ravennate attive nei servizi all’industria estrattiva ha deciso di tentare l’ingresso in questo nuovo mercato ricco di potenzialità: “Apriremo un ufficio a Maputo gestito da due persone che vi risiederanno stabilmente per dare supporto ai rappresentanti delle aziende partner durante le trasferte in Mozambico, finalizzate alla promozione commerciale dei rispettivi servizi”.

I tempi di realizzazione del progetto dovrebbero essere abbastanza rapidi: “Entro fine marzo, in occasione della fiera di settore OMC di Ravenna, durante il quale ci auguriamo di poter accogliere rappresentanti del Mozambico, contiamo di definire nei dettagli l’accordo interno tra le aziende partecipanti. Dopo di ché, entro il prossimo giugno, l’ufficio dovrebbe essere effettivamente aperto e operativo”.

 

Francesco Bottino

TAG : offshore
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