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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/01/20 19:40

Funivie S.p.A., ora potrebbe entrare in gioco anche l’Autorità di Sistema Portuale

Nuovo incontro tecnico al MIT, si lavora per il sostegno agli 87 lavoratori e per il ripristino degli impianti danneggiati dal maltempo. L’ad Cervetti: “Il nostro sistema è legato alla portualità rinfusiera del Tirreno”

Nella vicenda di Funivie S.p.A., l’azienda che si occupa di trasportare – tramite nastri trasportatori e due linee funiviarie – le rinfuse sbarcate nel porto di Savona sino ai parchi-deposito di San Giuseppe di Cairo, al di là dell’Appennino Ligure, potrebbe entrare con un ruolo di primo piano anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. È quanto emerge fra le righe dopo un nuovo incontro tecnico a Roma fra il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e il management della società, che fa seguito al vertice andato in scena la scorsa settimana e conclusosi in modo interlocutorio.

L’attività di Funivie è ferma dallo scorso novembre, quando una frana sul lato mare della stazione di San Lorenzo aveva reso inservibili due piloni della linea funiviaria. Una situazione che aveva addirittura spinto Paolo Cervetti, amministratore delegato di Funivie e dell’intero gruppo Italiana Coke, ad annunciare formalmente e a sorpresa l’intenzione di recedere dalla concessione, che altrimenti sarebbe andata a scadenza naturale nel 2032. Gli 87 lavoratori stanno smaltendo le ferie, ma a fine mese avranno esaurito i giorni a disposizione e quindi l’obiettivo – condiviso dalla Regione Liguria – è quello di ottenere per loro la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. “Si attendono a breve gli atti previsti dal Ministero del Lavoro al tavolo della scorsa settimana”, fa sapere la società in una nota. Nel frattempo si lavora per ripristinare gli impianti danneggiati. “Il MIT ha già scritto a Regione Liguria e Protezione civile affinché siano fruibili almeno i 4 milioni della stima danni iniziale, che lo stesso Ministero ha detto di mettere a disposizione”, afferma la società.

Nel percorso di ripristino potrebbe però essere coinvolta anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. “In un clima costruttivo si è ipotizzato un percorso che abbracci anche i temi di sostenibilità e sviluppo del porto, dato che il sistema di trasporto rinfuse per teleferica è chiaramente in primis legato alla portualità rinfusiera del Tirreno”, conferma Cervetti.

“Funivie e il Ministero, anche eventualmente con altre sue divisioni, potrebbero quindi ampliare il quadro convenzionale esistente, che - anche a causa del recente disastro - non è più attuale”, prosegue la nota della società. Ed è appunto qui che potrebbe inserirsi l’Authority, con un ruolo ancora da definire (e per questo seguiranno altri incontri) ma comunque relativo alla messa in funzione dell’impianto. “La società continua ad assicurare non solo le attività emergenziali attuali e il reddito dei dipendenti, pur in una gestione necessariamente provvisoria stante la risoluzione del contratto, ma è pronta a mettere a disposizione il suo know how e le risorse accantonate per gestire l’impianto senza soluzione di continuità sino alla messa in sicurezza definitiva del sistema. A patto che vi siano garanzie per il futuro”, conclude Cervetti.

TAG : Energia
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