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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/03/19 09:26

A Ravenna l’industria offshore fa il punto sulla delicata situazione e ottiene il confronto col Governo

‘Expanding Mediterranean energy sector: fuelling regional growth’ è il tema ufficiale della XIV edizione di OMC Offshore Mediterranean Conference in programma a fine marzo, presenti i ministri dell’energia di 5 paesi mediterranei e i vertici di OPEC, ENI, Edison e Saipem

Titone, Cameliani, Gigante, Nanni, Righini

‘Expanding Mediterranean energy sector: fuelling regional growth’ è il tema della XIV edizione di OMC, l’Offshore Mediterranean Conference che si terrà dal 27 al 29 marzo prossimi a Ravenna.

La presentazione presso la sede di Assomineraria a Roma ha evidenziato il ricco ‘cartellone’ in programma, “che non è stato facile allestire, viste le difficoltà che vive il settore a livello mondiale, e in Italia ancor di più” è la sincera ammissione degli organizzatori rappresentati da Renzo Righini, presidente OMC Srl.

L’apertura spetterà al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, che testimonierà lo sforzo nazionale alla ricerca di una sempre maggiore indipendenza energetica, nel rispetto dell’ambiente e con il ricorso di tecnologie innovative.

“Un tema che questo Governo dovrà presto tornare ad affrontare con assoluta serietà e buonsenso, convinti che solo il confronto diretto con gli operatori del settore possa generare buone norme che tutelino le imprese, i posti di lavoro e l’ambiente” ha ammesso il politico leghista, con evidente riferimento alla tormentata vicenda No-Triv che ha infiammato il territorio romagnolo da quando l’amletico governo insediato nove mesi fa ha preso alcune decisioni quantomeno ‘controverse’.

Dunque, focus sul Mediterraneo per la biennale dell’energia edizione 2019.

Il tema verrà introdotto da Simon Flowers, CEO Wood MacKenzie, che presenterà un esame prospettico del trend della domanda mondiale di energia, con un focus sulla Regione Mediterranea e con riferimento alle prospettive e alle sfide che la crescita della domanda pone.

Pratima Rangarajan, CEO Oil and Gas Climate Initiative, illustrerà come l’industria energetica è impegnata nell’innovazione tecnologica per rispondere alla sfida ambientale e raggiungere una carbon neutrality.

Seguirà una panel discussion con la partecipazione di cinque titolari dei dicasteri di riferimento di paesi mediterranei - Tarek El Molla, Ministro del petrolio e risorse naturali dell’Egitto, Giorgos Stathakis, Ministro dell’energia e dell’ambiente della Grecia, Ali Abdulaziz Alissauia, Ministro dell’economia della Libia, Ignasius Jonan, Ministro dell’energia e delle risorse minerarie dell’Indonesia, Nada Boustani, Ministro dell’energia e dell’acqua del Libano – nonché coi vertici delle maggiori corporation tricolori: Claudio Descalzi Ceo Eni, Marc Benayoun Ceo Edison, Stefano Cao Ceo Saipem.

È attesa anche la partecipazione di Mohammad Sanusi Barkindo, Segretario Generale OPEC, mentre saranno presenti folte delegazioni dell’area mediterranea, del Medio Oriente e dal Kazakistan, mentre per il fronte politico nazionale, interverranno i sottosegretari Vannia Gava, Laura Castelli e Davide Crippa.

“Nella Sessione plenaria di apertura parleremo di energia vista come motore di crescita della regione mediterranea; da un lato ai Paesi produttori viene offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall’altro, l’Europa  ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica” ha spiegato Innocenzo Titone, chairman OMC 2019.

Il presidente di Assomineraria, Luigi Ciarrocchi, ha  sottolineato la felicità di ospitare la presentazione di un evento che “è testimone del contributo della filiera estrattiva al nostro Paese, che lo sostiene in termini di occupazione, investimenti, fatturato e bolletta energetica utili allo sviluppo e alla crescita del PIL; inoltre con competenze, ricerca e applicazione delle tecnologie innovative, sicurezza energetica ed entrate nelle casse dello Stato”, augurandosi di lavorare tutti insieme per un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.

La voce della municipalità che ospita l’evento – quella messa in maggiore difficoltà dalle decisioni governative del 2018 – è stata riportata da Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive del Comune di Ravenna, intervenuto a nome del sindaco Michele de Pascale. “Il combinato disposto dei due grandi obiettivi dei prossimi anni - ottenere energia con il minor impatto possibile sull’ambiente e a un costo il più basso possibile - porta a dover investire con forza sul mix di energie rinnovabili e gas naturale, la fonte fossile più pulita che esiste, abbandonando progressivamente tutte le fonti maggiormente inquinanti. Dunque, in termini di politiche energetiche, il mondo dell’offshore è la grande risposta e il mare la grande opportunità, e Ravenna è presente con tutta l’esperienza e la professionalità delle sue imprese e dei lavoratori”.

Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna, ha rimarcato che “OMC si contraddistingue per il carattere internazionale delle tematiche affrontate, innestandosi in un momento molto significativo per il futuro del settore energetico e oil & gas nazionale, dal quale non si potrà prescindere nell'affrontare il tema principale della manifestazione, quello della sfida energetica dei prossimi 20 anni alla luce delle variabili geopolitiche, delle nuove scoperte che hanno cambiato il mercato del gas e dell’incidenza delle nuove tecnologie”.

“Nel Mediterraneo c’è grande fermento nella ricerca di idrocarburi e quindi l’industria del settore si aspetta una nuova ondata di attività. Il tema di OMC 2019 va oltre fino ad approfondire almeno altri due grandi aspetti. Il primo riguarda la possibilità di aiutare i Paesi produttori nella loro fase di crescita, favorendo l’impiego delle fonti alternative di cui sono ricchi. Dall’altra, il ruolo dell’Italia, Paese ‘ponte’ tra i produttori mediterranei e l’Europa energivora” ha affermato Franco Nanni, presidente ROCA (Ravenna Offshore Contractors Association), che sostiene da tempo il ruolo del gas come fonte energetica di transizione verso le rinnovabili.

 

Angelo Scorza

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