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Editor in chief: Angelo Scorza
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30/06/08 21:50

Castalia Ecolmar in attesa di concretezza da Roma

Dopo gli investimenti in navi si attende il via libera per le dotazioni satellitari

Genova - La burocrazia romana rallenta anche la sicurezza e la prevenzione dell’inquinamento marino.
Il rammarico per questa situazione di apparente paralisi si percepisce chiaramente nelle parole di Settimio Arazzini, Consigliere d’Amministrazione del Gruppo Castalia Ecolmar. “Nel 2005 la nostra azienda si e' aggiudicata il bando per la ristrutturazione dei servizi antinquinamento in Italia dove grande importanza e' stata data alle innovazioni tecnologiche, con particolare riferimento all’utilizzo di satelliti e di radar aerei. Purtroppo ancora non e' stato concretizzato nulla ma sono fiducioso che la situazione si sblocchi a breve”. Partner di Castalia in questo upgrade e' Telespazio, azienda del Gruppo Finmeccanica specializzata in servizi e applicazioni satellitari.
In Italia i servizi di pubblico interesse concernenti attivita' antinquinamento in mare fanno capo alla legge 979 del 1982 che ormai da una decina, tramite nomina del Ministero dell’Ambiente, sono stati ‘ceduti’ in concessione al Gruppo Castalia Ecolmar, formato al 49,9% da Fisia Italimpianti (Gruppo Impregilo) mentre la parte restante del capitale e' suddivisa fra 26 armatori. “Fisia Italimpianti detiene un ruolo di coordinamento e di servizi a disposizione dei gruppi armatoriali che solo nel 2005 hanno investito circa 60 milioni di euro in dieci nuovi mezzi portando la flotta complessiva ad un totale di 58 navi tutte medio-piccole” prosegue Arazzini. “Fino a qualche anno fa l’Italia era un Paese all’avanguardia nel campo della protezione ambientale anche se ultimamente la mancanza d’investimenti ha favorito i nostri vicini di Francia e Spagna dotati di mezzi navali moderni e molto ben equipaggiati”.
Proprio l’attivazione del nuovo piano di sviluppo riguardante gli strumenti satellitari potrebbero dare a Castalia l’occasione di distaccare nuovamente i colleghi europei di settore.
L’azienda vale in termini di fatturato circa 30 milioni di euro e offre lavoro tra dipendenti di terra ed imbarcati a circa 300 persone; la sede principale della societa' si trova a Roma a cui vanno aggiunti gli uffici di Genova, Fiumicino, Cagliari, Catania, Bari, Ravenna e Napoli.
I Gruppi armatoriali facenti parte del capitale con partecipazioni comprese fra il 4% e l’1% sono: Rimorchiatori Riuniti, Marnavi, Moby, Tripnavi, Labromare, Sarda Bunkers, Somat, Poseidon, Diamar, Giuseppe Santoro, Battellieri Cagliari, Oromare, Rimorchiatori Siciliani, Secomar, Transmare, Ecolrama, Gesmar, SERS, Ecoservice.
Due degli interventi recenti piu' importanti svolti hanno riguardato i due elicotteri che per motivi diversi si sono inabissati a Civitavecchia e nel lago di Bracciano (per cui sono stato necessarie attivita' di recupero del combustibile) mentre un paio di mesi fa e' stato prestato servizio ad una portacontainer incagliata nelle secche di Ugento a Gallipoli dove l’apertura di una falla ha provocato la fuoriuscita di idrocarburi e combustibile pesante.

Nicola Capuzzo

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